ArteTerapia

 

Che cos'è l'ARTE TERAPIA e il suo background

L'idea dell'arte come terapia e supporto alla cura dell'essere umano, è relativamente recente: solo verso i primi del Novecento viene introdotta nelle strutture psichiatriche, in ospedali e in centri terapeutici. Inizialmente intesa come terapia occupazionale, quindi d'impiego temporale in attività di tipo manuale e artigianale, ai nostri giorni si avanzano ipotesi di terapia vera e propria di questa disciplina, interpretandone appieno la valenza1.

L'essenza della terapia del colore è quella di indurre la persona a cogliere il piacere dell'esperienza cromatica e contemporaneamente prepararla ad attivare le sue intime forze di metamorfosi. Si ha la possibilità di vedere il tema della propria vita attraverso un linguaggio diverso, artistico, che lo porta a creare non solo la pittura in sé, ma a ricercare, sviluppare ed equilibrare le personali forze di pensiero, di sentimento e di volontà. Può avvenire così un graduale processo di risveglio interiore, che comporta anche un miglioramento della qualità di vita della persona. Creando questo mondo colorato sul foglio di carta, che rappresenta lo spazio-tempo percorso dal soggetto nel realizzare l'esperienza artistica, l'energia del colore e dell'acqua interagiscono con quella della persona, la volontà del soggetto interviene nel libero fluire del colore e, mediante l'esecuzione con il pennello, egli può guidare coscientemente le forze dinamiche che sottendono il colore. L'esperienza artistica si fa terapeutica poiché fa appello ai sostrati profondi dell'anima, collocati nell'inconscio.

Attraverso l'uso dei colori, vissuto interiormente, il soggetto prende contatto con la forza spirituale che lo guida nelle vicissitudini biografiche. In lui vengono gradualmente evocati in un primo tempo un sentimento di meraviglia ( sentimento “chiave” dell'anima emozionale-senziente) nella stesura dei colori e nelle loro modificazioni, poi, in un secondo tempo, un sentimento di venerazione e devozione (sentimenti “chiave” rispettivamente dell'anima affettiva e cosciente) necessari come accompagnamento alla presa di coscienza di sé e del proprio progredire.

Attivando un pensiero cosciente sulla natura di queste leggi (consegna), un sentire interiore della loro bellezza ed armonia (colore), una volontà di partecipare a questa armonia nell'esserci (pennello), l'uomo può, come in una specie di palestra, imparare a conoscere le proprie fragilità, a correggerle, a superarle e a divenire “nuovo”.

La malattia può essere considerata come l'espressione ultima della “fissità” di un atteggiamento unilaterale dell'animo umano.

Il paziente che ricorre all'arte terapia potrà rendersene conto attraverso il suo fare pittorico e guidato dalle indicazioni del terapeuta, potrà imparare pian piano ad equilibrare ed armonizzare gli opposti: diluendo o rafforzando il colore, espandendo o contenendo le forme, evidenziandone o cancellandone altre...

 

Questo tipo di esercizio è importante per i ragazzi, per le loro intime forze di evoluzione, per riappacificarsi con la propria realtà corporea, osservarla, conoscerla come condizione necessaria alla rivelazione dell'elemento spirituale.

 

 

 

METODO

L'arte terapia si svolge individualmente o con piccoli gruppi (massimo 8 partecipanti) per la durata di un'ora.

Si dipinge in un luogo predisposto per l'attività, possibilmente illuminato dalla luce naturale.

Tutti stanno attorno ad un unico tavolo, si prepara insieme il materiale: fogli, pennelli, colore diluito nei piattini, vasetti con l'acqua, stracci per asciugare i pennelli.

Si lavora per un'ora circa.

In genere gli esercizi di pittura proposti sono guidati dal terapeuta secondo precise indicazioni che tengono in considerazione sia le caratteristiche qualitative manifeste nel colore (ad esempio un blu ci riporta ad un movimento di contrazione, al contrario un giallo di espansione), sia le immagini presenti nella natura dalle quali trarre ispirazione e stimolo nel significato espressivo e soprattutto terapeutico (un esempio vivere la naturale trasformazione dell'albero in autunno come metamorfosi necessaria alla vita).

Ai partecipanti non vengono mai mostrati lavori già realizzati, si lascia piuttosto un buon margine di libertà affinché l'espressione di ciascun individuo possa esplicarsi.

In questo processo di realizzazione dell'elaborato, c'è una fase iniziale di ascolto immaginativo, una fase intermedia attuativa e una fase finale di risoluzione. L’obiettivo terapeutico si raggiunge attraverso il processo che il paziente mette in atto durante tutto lo svolgimento del lavoro.

Il compito dell'arte terapeuta

Il terapeuta è tenuto ad osservare il processo che il paziente fa, a dare indicazioni di lavoro, non ad interpretarlo, a comunicare coraggio ed entusiasmo seguendo le vere qualità morali ed empatiche che mettano il paziente nella condizione di portare a consapevolezza le proprie difficoltà, riconoscendo anche gli strumenti per trasformarle e dando per quanto possibile, pochi e mirati suggerimenti all'intuizione di ciascuno.

Spesso i ragazzi chiedono una conferma, un voto sul loro operato, vanno gratificati e invitati a continuare, ma non influenzati nelle scelte dal vissuto personale del terapeuta. Si cerca piuttosto di far si che ci sia silenzio e concentrazione durante il lavoro, in modo da lasciar parlare le immagini, più che l'espressione verbale, a volte disturbata o incoerente. Il terapeuta ha il compito di condurre, facendo leva sulla forza di volontà di ciascuno e del gruppo, a seguire e curare ogni volta i singoli passi che la traccia proposta prevede. Si cura particolarmente il primo incontro con gli utenti in quanto dà modo di presentare il percorso degli esercizi scelti da svolgere insieme nella sua interezza, perché permette a ciascuno il riconoscimento all'interno di un preciso gruppo di lavoro, sia perché rassicura dell'assoluta importanza dell'esperienza su tutte le aspettative estetiche circa il prodotto finale.

Il supporto dell’arte terapia nel bambino oncoematologico

Perché l’arte? Il “sistema natura” prevede che ci sia una relazione d'interscambio continuo tra l’individuo e l’ambiente esterno. Ogni essere umano ha bisogno di introdurre all’interno del proprio organismo sostanze esterne, come cibo e acqua, che saranno impiegate per funzioni energetiche e strutturali, attraverso una precisa trasformazione. In modo analogo nell’essere umano esiste un interscambio non materiale, di tipo culturale, emotivo, che modifica gli esseri umani in base alle relazioni che essi hanno con l’ambiente. Le emozioni, le percezioni sensoriali (visive, olfattive, tattili, gustative, uditive), le esperienze che riceviamo dal contatto con l’esterno vengono rielaborate e “restituite” all’esterno attraverso la modificazione che inducono in noi, in un processo esperienziale e creativo.

Ciò premesso, abbiamo ipotizzato che la terapia artistica possa avere un parallelismo con il messaggio educativo terapeutico più tradizionale.

Nell'arte terapia, attraverso un lavoro di forma e disciplina del lavoro pittorico proposto, si cerca proprio di favorire tutto ciò che può rafforzare la motivazione nella volontà di accettazione e gestione della propria malattia e questo è un obiettivo comune all' attività “terapeutica” proposta dai medici.

Gli elementi che accomunano l’arte terapia alla gestione della malattia sono:

la disponibilità a “mettersi in gioco”, ad “entrare nel problema”, la possibilità di “correggere un errore” attraverso il suggerimento del “terapeuta” che guida il lavoro, l’emozione generata dal raggiungimento di un obiettivo, lo scoprire le tante soluzioni possibili e del tutto personali nell'affrontare il tema del dipinto.

Non si tratta di creare un semplice "corso di pittura occupazionale”, bensì di costruire un contesto sicuro e d'incontro per gli utenti, dove l’attività terapeutica, si coniughi alla pratica espressiva del colore e all'osservazione del processo che la caratterizza, quali creativi mezzi per aprirsi a se stessi e agli altri, in modo più sereno e cosciente.

L'approfondimento dell'esperienza pratica del colore, ha come obiettivo l'incoraggiamento della persona malata ad attivarsi nella volontà e consente anche l'approfondimento dell'ascolto e dell'empatia necessarie a chi gli sta intorno per la costruzione di relazioni positive e di fiducia.

 

METODO

L'arte terapia si svolge individualmente o con piccoli gruppi per la durata di un'ora.

Si dipinge in un luogo predisposto per l'attività, possibilmente illuminato dalla luce naturale.

Tutti stanno attorno ad un unico tavolo, si prepara insieme il materiale: fogli, pennelli, colore diluito nei piattini, vasetti con l'acqua, stracci per asciugare i pennelli.

 

In genere gli esercizi di pittura proposti sono guidati dal terapeuta secondo precise indicazioni che tengono in considerazione sia le caratteristiche qualitative manifeste nel colore (ad esempio un blu ci riporta ad un movimento di contrazione, al contrario un giallo di espansione), sia le immagini presenti nella natura dalle quali trarre ispirazione e stimolo nel significato espressivo e soprattutto terapeutico (un esempio vivere la naturale trasformazione dell'albero in autunno come metamorfosi necessaria alla vita).

Ai partecipanti non vengono mai mostrati lavori già realizzati, si lascia piuttosto un buon margine di libertà affinché l'espressione di ciascun individuo possa esplicarsi.

In questo processo di realizzazione dell'elaborato, c'è una fase iniziale di ascolto immaginativo, una fase intermedia attuativa e una fase finale di risoluzione. L’obiettivo terapeutico si raggiunge attraverso il processo che il paziente mette in atto durante tutto lo svolgimento del lavoro.

 

OBIETTIVI

  • Rafforzare l'autogestione e l'autocontrollo della malattia per migliorare la qualità della vita. Attraverso:

  1. Lo sviluppo della motivazione, (mi domando cosa mi aspetto dal lavoro? mi pongo attivamente rispetto alla mia attesa? Porto a termine in modo autonomo il lavoro o solo se sollecitato? Pongo attenzione e curo la consegna datami?)

  2. La regolazione emotiva, (riesco a contenere le emozioni di piacere o dispiacere rispetto alle attese che mi ero posto nel lavoro? Riesco ad essere libero dai condizionamenti personali e altrui sul mio operato? Sono oggettivo nel giudizio?)

  3. Lo sviluppo della capacità di autodeterminazione, (rifletto in modo critico sulle scelte da me operate? Scelgo o faccio scegliere gli altri? Realizzo gli obiettivi che mi ero posto? In quanto tempo?)

  4. Lo sviluppo della socializzazione con la percezione dell'io altrui, (mi sento inserito in un gruppo? Partecipo alle scelte degli altri? Condivido le mie? Creo punti di contatto fra il mio operato e quello del gruppo?).

FINALITA'

  1. Far emergere nel ragazzo le sue abilità e caratteristiche attraverso l'esperienza artistica, attivare in lui un pensare che parta da un livello emozionale più cosciente, per raggiungere un progressivo risanamento nel rapporto con l'esterno.

  2. Favorire una riflessione maggiormente critica di fronte alle scelte di approccio ed intervento dell'adulto in relazione alle diverse problematiche che possono sorgere in rapporto all'accettazione della malattia.

 

VERIFICA e VALUTAZIONE del lavoro di ricerca

 

INDICATORI DI EFFICACIA

Nella terapia artistica del colore, attraverso il test pittorico dell'esercizio del BLU si andranno a prendere in esame a due tipi di dati:

  1. a livello quantitativo

  2. a livello qualitativo.

A livello quantitativo si attribuisce una valutazione numerica sui seguenti elementi individuabili sul FOGLIO:

  1. il degradare del colore dalla periferia al centro (da scuro a chiaro quante righe ci sono)

  2. la polarità secco/acquoso del colore (presenza di macchie, colore slavato, effetto garza)

  3. il decentramento (quanto il focus si discosta dal centro del foglio)

  4. il rapporto centro/periferia (espresso in proporzioni)

  5. l'alterazione sia della forma centrale che di quella periferica

  6. il grado di impurità del colore (sporco/luminoso)

  7. l'armonia della composizione (derivante dal valore complessivo espresso negli altri punti).

A livello qualitativo la valutazione sarà effettuata sugli utenti:

  1. la loro accettazione della proposta (dal rifiuto totale alla partecipazione totale),

  2. il loro grado di concentrazione durante il lavoro,

  3. il tempo che impiegano nell'esecuzione,

  4. la necessità di aiuto da parte del terapeuta,

  5. la soddisfazione personale percepita dallo svolgimento dell'esercizio,

  6. la capacità di mantenere un contatto fra il dentro ed il fuori di sé e quindi il confronto con l'operatore e il gruppo.

 

Sempre attraverso l'esercizio modello la valutazione sarà effettuata sulle seguenti dieci capacità progressive (sviluppate nella sequenza degli esercizi proposti):

  • capacità di attivarsi per preparare il materiale di lavoro

(organizzazione dell'io in rapporto alle forze volitive)

  • capacità di organizzare gli spazi di lavoro

(organizzazione dell'io in rapporto alle forze di pensiero)

  • capacità di dosare il colore e l'acqua secondo le esigenze

(organizzazione dell'io in rapporto alla vita fisiologica)

  • capacità di cura del materiale in uso

(organizzazione dell'io come presenza di spirito)

  • capacità di ascolto della presentazione dell'esercizio

(organizzazione dell'io in rapporto alla realtà sensoriale)

  • capacità di concentrazione durante l'esecuzione

(organizzazione dell'io in rapporto alle forze del sentire)

  • capacità di rispettare i tempi di esecuzione e le consegne date

(organizzazione dell'io in rapporto alla realtà temporale)

  • capacità di espressione verbale sul proprio lavoro

(organizzazione dell'io in rapporto alla realtà sensoriale)

 

Questi dati qualitativi verranno poi interpretati anche sulla base delle valutazioni incrociate con i parametri laboratoriali e con altri dati che i medici e psicologi andranno monitorando attraverso test specifici sulla qualità di vita del paziente trattato anche attraverso la terapia artistica.

 

TARGET

Il progetto di arte terapia è dedicato ai ragazzi dai 7 anni in su.

Per i più piccoli si prevedono attività manipolative con la creta e la cera.

 

SEDE

Gli incontri si svolgeranno nelle camerette del reparto di Oncologia dell'Ospedale Pediatrico Salesi.

ORARIO

In orario pomeridiano da definire.

 

 

DURATA

Il progetto prevede un ciclo massimo di 14 incontri a cadenza settimanale.

La durata del ciclo degli incontri sarà decisa compatibilmente con i tempi del ricovero del paziente.

 

 

Nominativi e qualifica dei formatori

Mi chiamo Loredana Fammilume, sono nata il 9/3/79 ad Ancona, dove attualmente vivo e lavoro.
Dopo gli studi al Liceo Scientifico, mi iscrivo ad Urbino all'Accademia di Belle Arti alla sezione di Pittura, proseguendo poi con i due anni di corso per l'abilitazione all'Insegnamento del Disegno e Storia dell'Arte. Attualmente insegno presso gli Istituti Superiori di Ancona.
Mi sono formata presso la scuola di arte terapia ad indirizzo Antroposofico “Stella Maris” di Bologna e giunta ormai al termine del percorso formativo, dopo aver sviluppato tirocini presso strutture di competenza quali la “Casa di Salute Raphael” a Roncegno Terme - Trento e la scuola di pedagogia curativa “Sole d'oro” a Montecchio - Vicenza, da due anni sto facendo la mia esperienza di praticantato all'Ospedale Pediatrico “Salesi” di Ancona, nel reparto di diabetologia, dove seguo l'accoglienza del bambino ospedalizzato attraverso progetti di arte terapia per i ragazzi e le loro famiglie. Per due anni mi sono dedicata ad un progetto, a scuola elementare "Soprani" di Castelfidardo, che prevedeva l'uso della pittura e del teatro come mezzi formativi all'ascolto e dialogo. Ho svolto attività di assistenza domiciliare a portatori di handicap, sviluppata in collaborazione con il comune di Numana, da due anni lavoro in attività artistico terapeutiche e di assistenza a portatori di handicap in collaborazione con l'Associazione ARIA NUOVA. Ciò che finora mi ha spinto nello studio, come oggi mi spinge nell'impegnarmi in questo progetto, come sempre nella vita spero, è la voglia di imparare, di fare esperienze formative dal punto di vista umano, culturale e professionale, avere la possibilità di pormi in modo attivo, creativo e positivo di fronte a chi mi circonda, ampliando le mie attitudini sulla base delle relazioni e scambi di idee con gli altri.

 

 

Descrizione dello scenario di innovazione in cui si inserisce l’attività prevista

L'uso della terapia artistica è diretto ad aprire nuovi orizzonti nella tutela della salute mentale e fisica dei bambini, generando collaborazioni e reti di scambio fra le diverse professionalità che si occupano di assistenza socio-sanitaria.

L'approfondimento dell'espressione artistica consente lo sviluppo delle qualità di ascolto, empatia, umiltà e coraggio essenziali e importanti per attivare le sane forze di armonia e benessere.

Oggi più che mai, chi si occupa di salute ha il compito di arginare quella che invece è la tendenza a creare preoccupazioni, ansie, chiusure nei confronti del bambino e delle sue problematiche.

In questo senso credo che la proposta dell'arte terapia sia una possibilità concreta di aiutare il ragazzo a prendersi cura ogni giorno di sé e del proprio corpo, anche attraverso il nutrimento interiore che l'essenza meravigliosamente vivente dei colori porta all'uomo.

 

 

1Per maggiore conoscenza rispetto all'aspetto terapeutico dell'arte terapia vedi appendice finale e bibliografia.

 

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